Editoriale

Ogni uomo stabilisce, consapevolmente o inconsapevolmente, i confini della propria realtà.
La rivista Oltreconfine vuole essere una risorsa e uno strumento per tutte le persone interessate ad allargare i confini del loro territorio mentale e psichico con l’obiettivo di recuperare quella dimensione spirituale e creativa che è patrimonio sacro di ogni essere umano.
L’umanità sta vivendo una fase storica di rinnovamento spirituale. È un’epoca straordinaria e irripetibile, caratterizzata dalla trasformazione incessante dei paradigmi e da una continua accelerazione in ogni campo del sapere. Mai come di questi tempi è vero il detto: La verità di oggi è l’errore di domani. Una dopo l’altra vediamo sgretolarsi le certezze esistenziali, sociali e materiali su cui avevamo illusoriamente basato il nostro progetto di vita. Quel progetto in realtà non ci apparteneva, era soltanto l’ingannevole proiezione del nostro io piccolo. Ora abbiamo finalmente la possibilità di sbarazzarcene e aprire le nostre esistenze a nuove e più elevate prospettive. Quest’epoca di caos e confusione ci offre l’opportunità di accantonare una volta per tutte il passato e iniziare a scrutare il futuro con fiducia per scoprire chi siamo veramente.
Per anni si è parlato di New Age, dell’avvento di una fantomatica Nuova Era che avrebbe portato pace, amore e liberazione sul nostro pianeta attraverso la trasformazione collettiva delle coscienze. Tale visione globalizzata dell’illuminazione rischia di deresponsabilizzare l’individuo. Il risveglio è per sua natura un’esperienza individuale. La nuova era non ci verrà offerta su un piatto d’argento perché ne abbiamo diritto, ma va costruita e realizzata giorno per giorno, ognuno per proprio conto, con un onesto e rigoroso lavoro su di sé.

Un numero sempre più ampio di persone sente l’esigenza insopprimibile di mettere in discussione il proprio sistema di credenze e iniziare un percorso di comprensione di sé e di crescita personale. Si moltiplicano libri, dvd, siti internet, seminari dedicati alla ricerca spirituale in ogni sua forma. Si diffondono tecniche, metodi e strategie per affinare il lavoro interiore e sviluppare il potenziale psichico. Riteniamo la ricchezza e la pluralità delle proposte un fattore positivo che permette al singolo individuo di sentire il richiamo spirituale nella forma più congeniale alla propria sensibilità e al proprio livello di coscienza. Le strade che portano in paradiso sono infinite. Ognuno si costruisce la propria con il sudore dello sforzo personale e con gli strumenti che troverà lungo il cammino. L’importante – come ammoniva Thorwald Dethlefsen più di trent’anni fa – è non confondere il segnale indicatore con la via. Ogni maestro, ogni scuola, ogni insegnamento può andar bene finché restiamo consapevoli che si tratta soltanto di mezzi esteriori per raggiungere qualcosa di più grande e impalpabile che dimora al nostro interno. In caso contrario si corre il rischio di sostituire semplicemente l’oggetto della propria idolatria e di restare nuovamente intrappolati in un asfissiante sistema di dogmi e rituali. In un autentico percorso di risveglio non è consentito delegare il proprio potere a nessun guru, a nessun credo, a nessuna organizzazione. L’unica autorità spirituale resta sempre e comunque la nostra coscienza, possibilmente illuminata.

Siamo estranei a qualsivoglia forma di fanatismo e di spiritual pride. Non abbiamo preclusioni e pregiudizi nei confronti di alcuna via o cammino. Siamo aperti e disponibili al confronto con tutti e guardiamo con interesse e curiosità anche al mondo delle religioni organizzate, più o meno grandi, e all’affollato microcosmo delle scuole e delle correnti spirituali. Ciò non significa rifiutarsi di compiere delle scelte e non saper discernere tra situazioni e contesti differenti. Non abbiamo simpatia per certi ambienti in cui la spiritualità viene trattata esclusivamente come bene di consumo all’interno di una consolidata logica di mercato. Né siamo attratti da sensazionalismi di stampo catastrofista o cospirazionista. Non escludiamo che simili approcci possano in alcuni casi risultare utili ed efficaci, semplicemente li sentiamo lontani dalla nostra sensibilità. Ovviamente non vogliamo avere a che fare – lo sottolineiamo a scanso di equivoci – con quel fitto sottobosco di truffatori, imbonitori e ciarlatani che nulla hanno a che spartire con una sana ricerca interiore. È nostra intenzione, tuttavia, scrivere solo di quello che ci piace e ci risuona nel profondo – o perlomeno ci stimola e incuriosisce – senza esprimere critiche e giudizi su realtà che sentiamo a noi estranee. Da fautori della legge di attrazione riteniamo controproducente focalizzare l’attenzione su quello che non ci corrisponde.


Internet è una miniera inesauribile di dati e informazioni. Oltreconfine si propone tra le altre cose di orientare e suggerire percorsi solidi e sperimentati per poter raggiungere gli sfavillanti tesori stipati al suo interno senza disperdersi nel dedalo di cunicoli e condotti senza uscita di cui è disseminata. Il compito primario che ci siamo assegnati – con spirito di servizio e senza alcuna pretesa di infallibilità – è proprio quello di passare al setaccio le innumerevoli proposte e iniziative, separando pazientemente la sabbia, i ciottoli e i detriti dalle pepite d’oro, con lo scopo di condividerle con tutti coloro che lo vorranno.
Molta della nostra attenzione sarà pertanto dedicata ad approfondire autori, temi e concetti a noi contemporanei. Allo stesso tempo riteniamo però che la riscoperta e la rivisitazione della tradizione esoterica e religiosa sia un passaggio ineludibile in un percorso spirituale che voglia dirsi completo e fruttuoso. Molti insegnamenti cosiddetti antichi appaiono oggi più attuali che mai e in alcuni casi sembrano addirittura essere stati formulati e rivelati a beneficio dei nostri tempi. A nostro avviso la tradizione non ha nulla a che vedere con il passato, ma riguarda precipuamente il futuro. Tradizione viene dal latino tradere, consegnare, trasmettere, e noi la intendiamo appunto come un corpo di verità che va trasmesso alle generazioni future.
Crediamo fermamente nel valore fondante della testimonianza, intesa nel suo significato greco, test monos, ossia rivelazione dell’uno. Ogni testimonianza è di per sé un indizio di verità. Siamo persuasi che raccogliendo e analizzando numerosi indizi di verità, sia possibile accedere a livelli sempre più alti di conoscenza e consapevolezza. Per questa ragione Oltreconfine vuole riservare molto spazio alle testimonianze personali dei lettori. Attraverso i loro contributi sotto forma di articoli, recensioni di libri, resoconti di seminari e di conferenze, siamo interessati a indagare e verificare il reale influsso che teorie e tecniche possono esercitare sul vissuto concreto delle singole persone.

Se da un lato abbiamo intenzione di arrampicarci «su quel terribile promontorio del pensiero donde si vedono le tenebre» – come direbbe Hugo – e tuffarci nell’abisso sconosciuto dei mondi invisibili, dall’altro siamo risoluti a restare con i piedi ben saldi nella realtà visibile, esplorandola e riconsiderandola secondo logiche più ampie e feconde. È giusto immergersi nel mistero e abbeverarsi alla sua fonte, ma sempre con la consapevolezza che è nel mondo fisico che dobbiamo imparare le nostre lezioni e vincere le nostre sfide. Siamo convinti che non sia salutare scindere la sfera spirituale da quella materiale. È nella vita di tutti i giorni che abbiamo la possibilità di sperimentare la nostra iniziazione. Nelle scelte quotidiane e nello stile di vita che adottiamo abbiamo l’opportunità di realizzare, interiormente ed esteriormente, le nostre verità. Fede e sapienza sono strumenti potentissimi in grado di farci penetrare l’invisibile, ma soprattutto capaci di illuminare e vivificare la nostra realtà più grezza. Essere e avere non devono necessariamente contrapporsi. Possiamo aspirare all’illuminazione e all’evoluzione della nostra anima e allo stesso tempo dedicarci a costruire una realtà di salute, ricchezza e felicità per noi e per gli altri. Siamo convinti che debba esserci un’intima coerenza tra ciò che si sa o si crede di sapere e ciò che si è o si vorrebbe diventare, altrimenti qualunque cammino spirituale è solo una perdita di tempo. Come ha mirabilmente scritto Edgar Cayce: «Nello sviluppo del nostro rapporto con Dio, non importa ciò che noi dichiariamo di credere: ciò che importa veramente è quanto le convinzioni che abbiamo rendano diversa la nostra vita».

Abbracciando un percorso spirituale si corre talvolta il rischio di ripudiare in toto la mente razionale, considerandola l’unica responsabile del nostro precedente stato di addormentamento. A nostro avviso ciò significa contravvenire la legge di polarità e sostituire un vecchio errore con uno nuovo di segno contrario. Noi ci proponiamo di affrancare e risvegliare l’emisfero destro del cervello senza tuttavia negare il ruolo fondamentale dell’emisfero sinistro che ci permette di interpretare, comunicare e coniugare nella realtà fisica le verità sovrarazionali che saremo eventualmente in grado di intuire. Un atteggiamento razionale e scientifico, rigorosamente non conformista e libero da condizionamenti di ogni genere, è uno strumento irrinunciabile per poter penetrare e comprendere i misteri dell’universo multidimensionale.

Oltreconfine si definisce rivista di spiritualità, arte e letteratura. Desideriamo infatti evidenziare e approfondire gli intimi legami che a nostro avviso uniscono ricerca spirituale e ricerca artistica, esperienza mistica e visione poetica, rapimento estatico e godimento estetico.
Secondo Mark Rothko l’arte è l’esemplificazione di un pensiero complesso. Attraverso i molteplici linguaggi dell’arte si ha la preziosa opportunità di fare chiarezza e pulizia all’interno di se stessi dialogando con la propria parte inconscia e dare finalmente inizio a uno sviluppo autentico e armonioso del proprio essere. L’arte semplifica il pensiero e alleggerisce il vincolo della materia, permette e favorisce il cruciale passaggio dal singolare al plurale, dal particolare al generale e, arricchendo e ampliando la conoscenza di sé, apre infine alla conoscenza dell’intera umanità e dell’universo.
Se la malattia è anche assenza di consapevolezza, mancanza di bellezza e difetto di unità, allora l’arte può essere la cura. In questo senso siamo d’accordo con la posizione categorica di Alejandro Jodorowsky: «Se l’arte non guarisce, non è arte». Se l’arte e la letteratura non servono a curare l’individuo, allora non servono a nulla.

La scelta di creare una rivista cartacea nell’epoca del world wide web e delle alte tecnologie può apparire anacronistica e inutilmente dispendiosa. Tale scelta è motivata dalla convinzione che la carta stampata sia dotata di una peculiare vibrazione energetica che internet possiede solo a un livello più basso. Un libro – e quindi anche una rivista, che del libro può essere considerata la figlia maggiore – può essere permeato a livello sottile dalle intenzioni dei suoi autori. Ci piace immaginare i nostri lettori portare con sé la rivista e sfogliarla al parco, sull’autobus, al bar o anche comodamente distesi sul divano di casa, diffondendo nel loro ambiente quell’energia positiva che ci auguriamo di riuscire a trasmettere con il nostro lavoro.
Oltreconfine sarà una rivista a pagamento che si finanzierà attraverso la vendita delle copie, gli abbonamenti e le inserzioni pubblicitarie. Si tratterà in ogni caso di pubblicità selezionata e informata. Vogliamo avere la libertà di pubblicizzare solo i prodotti e le aziende di cui apprezziamo la qualità e condividiamo lo spirito e gli scopi.

Oltreconfine non si rivolge a un pubblico in particolare. Speriamo possa essere un valido strumento per i cercatori già in cammino e per quelli all’inizio della strada. Il nostro proposito è di fornire ai naviganti impegnati nella traversata dell’oceano una bussola che li orienti verso una riva del nuovo continente senza fargli dimenticare il porto da cui sono partiti e lo scopo che li animava quando hanno deciso di mollare gli ormeggi. La scelta della rotta da seguire e le tecniche di navigazione resteranno sempre di loro esclusiva competenza. Ci auguriamo di suscitare interesse anche in quell’ampia schiera di uomini sospettosi e diffidenti – i cosiddetti scettici – che tuttavia non rifuggono dal porsi domande scomode e pericolose. Anch’essi, a loro modo, sono dei cercatori.
Ci approntiamo ad affrontare il nostro ambizioso progetto animati da quell’energia inesauribile che scaturisce dalla consapevolezza di esercitare la propria vocazione. Siamo guidati dalla passione, dalla curiosità e dalla volontà di esplorare luoghi ancora sconosciuti del nostro io. Abbiamo voglia di metterci in gioco e offrire con desiderio di servizio il nostro piccolo contributo all’evoluzione dell’umanità. Siamo dotati di quella fiducia incrollabile, di quell’ostinata pazienza e di quella massiccia dose d’incoscienza necessarie per imbarcarsi in un’avventura densa di incognite, consci del fatto che il nostro unico limite potrà essere solo quel che già sappiamo di sapere.

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